“Non ci succederà di nuovo”

Scritto da: Begoña García e Pablo Larrea – III Liceo Artistico

Durante la notte del 07 settembre 1982, Alessandra Marchesi diede alla luce a due gemelle, Lisa e Lena. Entrambe crebbero in un ambiete gradevole, una piccola villa in cui ogni vicino le conosceva e le stimava molto. Sin da piccole furono le piú belle della zona, si vestivano sempre allo stesso modo, né Lisa né Lena volevano che gli altri sapessero chi era chi. A casa, i loro genitori stavano sempre dietro di loro, erano un po’ inquiete. 

La loro infanzia fu abbastanza felice, la famiglia andava a visitare diversi stati continuamente e c’erano molti sorrisi. Le piccole giocavano e gridavano, come tutti i bambini, ma avevano qualcosa di strano. Erano la famiglia ideale, troppo perfetta per esistere, ma un giorno tutto sarebbe cambiato per loro.

Quando le bambine avevano compiuto otto anni,in cammino verso la scuola, Alessandra ricevette una chiamata dal lavoro, e siccome era urgente, decise di rispondere, lasciando che le bambine camminassero da sole. Le gemelle cantavano e correvano nel marciapiede, ma  Alessandra non si rese conto che la luce del semaforo era verde. D’ improviso si ascoltarono grida e forti rumori dalla strada, lei alzó lo sguardo e vide la scena piú tragica mai creata. “Lena, Lisa!” furono le uniche parole che uscirono dalla sua bocca. 

Passarono i giorni e per Alessandra inizió una fase di depressione intensa. Lei aveva il supporto di suo marito e dei vicini, ma neanche con quello riuscí a riempire il vuoto della sua anima. Per anni, lei sentí questo vuoto ma un giorno la sua felicitá ritornó, stava per avere figli di nuovo. I vicini erano contenti perché di nuovo la serenità sarebbe ritornata alla villa. 

Stranamente, il 07 Settembre del 1995 (stesso giorno della nascita di Lisa e Lena) nacquero due gemelle, Ella ed Emma, identiché a quelle precedenti. Alessandra ancora sentiva un piccolo vuoto dentro di sé, che però lentamente inizió  a riempirsi. Gli anni passavano e le gemelle diventavano piú simili a Lisa e Lena, avevano lo stesso carattere, le stesse abitudini, la stessa faccia.  

Un giorno, andando a scuola, le bambine emozionate iniziarono a correre. Alessandra ancora una volta si trovava distratta, parlando con una amica sua. Passarono secondi quando si rese conto che le bambine stavano per attraversare la strada mentre si avvicinava una macchina. Lei, immediatamente gridó: ”Emma, Ella, state ferme!!!”, ma le ragazze stavolta dissero: “Tranquilla mamma, non ci succederá di nuovo”.

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