¿Palio 2020?

Poco a poco, mentre l’anno scolastico segue, passano dinnanzi a noi tutti gli eventi che con nostalgia e allegria ricordiamo dal passato: compleanni, feste patrie o anniversari. Tutti questi avvenimenti, che ogni anno ci fanno crescere, sono stati in un certo modo alterati dalle circostanze sanitarie e sociali del nostro immediato presente e nessuno di noi ha potuto vivere ciò nella maniera desiderata. Nel contesto scolastico, ci sono giorni speciali che quest’anno sarà impossibile festeggiare, ma meritano definitivamente un ricordo. 

Ogni anno, in questi ultimi mesi di scuola, tutto il Collegio Raimondi, alunni e professori, si uniscono in un solo evento speciale che forma quattro “contrade” in competizione tra loro nelle varie attività motorie, nel nostro Palio Raimondino. Questo, è basato nella famosa tradizione proveniente dalla cittadina italiana di Siena. Una nostra versione di olimpiadi scolastiche, dove tutti gli alunni di ogni classe e grado si identificano e crescono attraverso le loro contrade di appartenenza (AquilaDragoLupa e Pantera) cercando di lottare per vincere il primo premio.

Nel nostro collegio, il Palio si svolge in un clima di festa e unione, dove ognuno apprende a dare il meglio di sé per aiutare il suo collettivo di riferimento. Tre lunghi e faticosi giorni dove tutti si impegnano al massimo per restare nella storia del nostro collegio. Ogni anno ammiriamo le bellissime scenografie dei chioschi e dei balli inaugurali prodotti dalle contrade, passiamo tempo libero quasi a chiusura di un lungo anno di studi, e sentiamo adrenalina gridando forte il nome delle nostre squadre di appartenenza. Il Palio, insomma, è un momento fondamentale per la vita scolastica di un raimondino. Alla fine del terzo giorno, a conclusione dell’evento, ci sono le gare a staffetta, dove gli alunni più rapidi e agili di ogni contrada schizzano come frecce nella pista atletica. Il momento  più atteso e carico di tensione, spinto da tutte le contrade riunite che tifano per i propri begnamini. A fine gara, le contrade, trepidanti, attendono il verdetto e la voce al microfono del caro sig. Aquino che proclama le medaglie in ogni categoria e il vincitore finale del Palio e tutti i partecipanti della contrada, corrono in una suggestiva festa che ogni volta strappa sempre qualche lacrima di gioia in ognuno di noi. 

Abbiamo ascoltato per il giornale Paquita Salcedo, coordinatrice e staff organizzativo dell’intero evento, 

Leonardo: Dalla prospettiva di chi organizza, cosa significa il Palio per Lei?

Paquita: Il Palio per me è l’attività più importartante del collegio, perchè è un momento in cui tutto il personale e gli alunni si riuniscono e crescono insieme. Il maestro e i propri alunni si stringono in un vincolo che va oltre la scuola, che aiuta a maturare e ci fa conoscere meglio il nostro prossimo.

Credo fortemente che questa attività aiuti a costruire le identità dei nostri cari alunni, ogni anno converso con alcuni ex studenti del Collegio e, senza ombra di dubbio, questa attività la ricordano sempre con molto affetto.

Osserviamo, anno, dopo anno, che questo momento della scuola, diventa propiziatorio per la moltitudine di valori posti in gioco: il rispetto, l’inclusione, la tolleranza ad esempio. Per me questo è importante a prescindere dalle competizioni o da chi vince.  

Leonardo: Ne siamo certi, anzi, pensiamo seriamente che questo serva ad unire anche voi come organizzatori.

Paquita: Certamente, impariamo moltissimo. Pensa, quando termina un Palio, facciamo una valutazione finale, questa riflessione la fanno i capitani, i professori e noi incaricati e dobbiamo confrontarci e accettare le critiche costruttive per apprendere. L’obiettivo è migliorare ogni anno. Di fatto, il 2020 era l’anno che prevedeva molti cambi anche radicali, soprattutto rivolti alla partecipazione dei piccoli e alla loro progressiva integrazione in tutte le attività. Anche per i grandi avevamo pensato ad alcune estensioni al sabato, per dare modo a tutti di partecipare e godere di questi momenti insieme e in allegria. Quando mi soffermo a pensare come tutto è iniziato e come oggi le cose si sono evolute, non posso non affermare che siamo cresciuti tanto, professori come alunni. 

Aníbal: Ci racconteresti qualcosa di particolare, un aneddoto curioso che ricordi in questi anni di Palio?

Paquita: Be’,  potrei raccontarne vari. Uno di questi per esempio è quando dovevamo inaugurare i 10 anni del Palio e per farlo avevamo deciso di organizzare una struttura con una torcia olimpica, facendo costruire tutto da zero. Quando cominciarono a costruire le tribune e la struttura, erano le 16.00 circa del giorno prima, iniziva a tardare tutto il processo ed eravamo seriamente preoccupati di non finire, anche perchè il giorno dopo dovevamo ritornare a scuola prestissimo. 

Il giorno seguente, arrivati a scuola la brutta sorpresa, fu trovare tutte le tribune e i teli delle stesse, completamente rovinati o non montati. Era un anniversario importante una data speciale e la preoccupazione cresceva minuto dopo minuto. Alle 7 del mattino, prima che arrivassero tutti, il maestro Nieri si apese alle transenne e con l’aiuto di Milser e Jennifer, abbiamo allestito le parti mancanti e in 20 minuti tutto era pronto per iniziare. Un momento di ansia e felicità finale indimenticabile.  

Aníbal: Dato questo 2020 pieno di problemi, il collegio ha programmato o pensato alcune attività o eventi speciali?

Nel 2021, senza dubbio, si sta valutando la forma migliore per provare a organizzare questo evento meraviglioso. Ci saranno diversi cambi, per esempio: realizzare il tutto in diverse tappe temporali e anche la partecipazione vogliamo sia sempre maggiore. Vogliamo migliorare e useremo quest’anno insolito per farlo e rendere il massimo per l’organizzazione del tutto. 

Leonardo e Anibal: Grazie Paquita!

Concludendo, è doveroso affermare che, sebbene quest’anno nessuno di noi ha potuto rendere e partecipare in questa festa scolastica per i drammatici giorni vissuti finora, oggi ci ritrovaimo d’avanti ad una sfida importante che ci unisce tutti. In questi duri momenti di resistenza dobbiamo applicare tutto l’apprendimento proveniente da eventi come il Palio. Unire le Contrade rivali e lottare assieme contro qualcosa di più grande di noi, per poter tornare tutti a gioire di questo momento importantissimo per la nostra comunità scolastica. 

Responder

Introduce tus datos o haz clic en un icono para iniciar sesión:

Logo de WordPress.com

Estás comentando usando tu cuenta de WordPress.com. Cerrar sesión /  Cambiar )

Google photo

Estás comentando usando tu cuenta de Google. Cerrar sesión /  Cambiar )

Imagen de Twitter

Estás comentando usando tu cuenta de Twitter. Cerrar sesión /  Cambiar )

Foto de Facebook

Estás comentando usando tu cuenta de Facebook. Cerrar sesión /  Cambiar )

Conectando a %s