“Realtà o Sogno”

Scritto da: Brissa Delucchi, Arianna Giha, Rafaella Varela – III Liceo Linguistico

Soggetto N° 6
Nome: Lorenzo Zurzolo
Età: 23 anni
Compleanno: 8 agosto 1997
Famigliari: Ludovica Zurzolo (sorella)
Nazionalità: italiano
Genere: Maschile
Gruppo sanguigno: A+

 Lorenzo Zurzolo è un ragazzo nato da una famiglia di classe media di origine milanese. Ebbe un infanzia molto ordinaria, andava a scuola e prendeva bei voti, giocava calcio con i suoi amici e aveva una bella relazione con i suoi genitori e sua sorella, che era di 4 anni maggiore. Quando finì la scuola, cominciò i suoi studi di Medicina all’Università di Milano. Il primo anno ebbe i migliori voti della sua classe, ma il secondo non fu tutto bello. Appena prima di iniziare le lezioni, Lorenzo stava guidando la macchina, nella quale si trovavano anche i suoi genitori ed all’improvviso perse il controllo di questa e si schiantò contro un albero. Lui recuperò la coscienza e vide i suoi genitori pieni di sangue, suo padre che prima si trovava accanto a lui, aveva rotto il vetro del parabrezza e ora si trovava fuori dalla macchina, mentre sua madre, che si trovava nella parte posteriore, ora aveva il collo rotto dall’impatto. Dopo un paio di minuti, arrivò un’ ambulanza per poter aiutare i genitori di Lorenzo, ma era troppo tardi, entrambi erano morti. Il conduttore dell’ambulanza sembrava un uomo normale, ma in realtá era un infiltrato di una organizzazione segreta la quale aveva come obiettivo realizzare esperimenti sugli esseri umani. Da questo momento in poi, a Lorenzo cominciarono a succedere cose strane: tutte le notte lui ascoltava la voce di suo padre e di sua madre che gli dicevano di uccidere il suo vicino di casa. Sapendo che ciò era ingiusto e anche molto strano, raccontò a sua sorella tutto ciò che gli stava succedendo. Ludovica, consapevole che non ci fosse niente di normale in quello che Lorenzo le aveva confidato , decide di internarlo in quello che lei pensava che fosse un “centro psichiatrico”.

Nel centro psichiatrico

Dottor Ricci: Questi sono i dati del paziente N°6, per quale esperimento pensa che sia più adatto?

Dottore Bianchi: Secondo me è più adatto per l’esperimento N°4, il quale consiste nel mettere alla prova le capacità della mente umana di differenziare cosa è reale e cosa no. 

Dottore Ricci: Sono d’accordo con lei, preparerò tutto per il suo trasferimento nell’ala in cui  si svolgono gli esperimenti che giocano con la mente umana, vedremo quanto tempo resisterà.

Dottore Bianchi: spero che non sia come il paziente N°3, che si è suicidato quando erano passate soltanto due settime dall’inizio dell’esperimento. 

Dottore Ricci: penso che questo soggetto resisterà di più, infatti lui, a differenza dell’altro, si è reso conto che qualcosa non andava bene in lui e ha chiesto aiuto.

Aiutante 1: Dottori, tutto è pronto per il trasferimento del paziente N°6, gli abbiamo già messo anche il chip nella testa per conoscere i suoi pensieri durante l’esperimento.

Dottore Bianchi: andiamo, dobbiamo portarlo prima che si svegli, abbiamo massimo 35 minuti.

Dentro la mente di Lorenzo

Ho appena aperto gli occhi, non so dove mi trovo, neanche so se sono veramente sveglio, tutto questo sembra un sogno. Mi sembra di aver ascoltato alcune voci, erano dei dottori. Loro stavano parlando di un esperimento, ma non so se era reale. Voglio sapere cosa sta succedendo, penso si stare per impazzire. Qualcuno si avvicina, sento passi che si avvicinano, ma ora non so cosa è reale e cosa no, devo nascondermi, mi nasconderò dietro la porta, così se qualcuno entra, non mi potrà vedere e sarò io a sorprenderlo. 

Fuori dalla stanza di Lorenzo

Dottor Ricci: è il momento di iniziare l’esperimento, vedremo come Lorenzo reagisce alla prima prova: un dottore travestito da Torquato Tasso, entrerá nella stanza di Lorenzo, recitando L’Aminta, con una mazza in mano e una siringa nella tasca per sicurezza.

“Torquato Tasso” stava per entrare alla stanza di Lorenzo, recitando L’Aminta. Quando Lorenzo ascoltò ciò, si arrabbiò moltissimo perché il suo libro preferito era L’Orlando Furioso. A questo punto, Lorenzo aspettò silenziosamente dietro la porta che la persona che stava recitando quell’orribile opera entrasse. Quando Lorenzo si rese conto che quella persona era Torquato Tasso, decise di attaccarlo da dietro saltando sulla schiena del dottore. Dopo essersi dibattuto per un paio di minuti, il dottore riuscì a prendere la siringa dalla sua tasca e gli iniettò un sedativo e Lorenzo cadde addormentato. Prima di andarsene lo lasciò come se si fosse addormentato sul letto per fargli pensare che tutto fosse stato un sogno. 

Dottore Bianchi: come è andata la prova? Qual è stata la reazione del soggetto N°6?

Torquato Tasso: sembra un ragazzo molto violento e appassionato, amante della letteratura. Quando sono entrato nella sua stanza mi ha attaccato da dietro, gridando che Ludovico Ariosto è migliore di Torquato Tasso e che L’Aminta è un insulto alla letteratura italiana, per fortuna avevo una siringa con un sedativo per poter addormentarlo perché non lo potevo fermare senza usare la mazza, e se la usavo dopo si sarebbe reso conto che quell’incontro tra lui e Torquato Tasso era successo davvero. 

Dottore Bianchi: va bene, quindi se è addormentato possiamo approfittare per preparare la prova successiva.. 

Dottore Ricci: In cosa consiste la seconda prova?

Dottore Bianchi: la seconda prova è ancora più elaborata che la prima, la dobbiamo eseguire in un’ isola che si trova a 367 km dalla costa di Liguria. Per questa prova, metteremo degli ologrammi di dinosauri, come per esempio di un Gigantosauro, e di Dante Alighieri, su tutta l’isola. Lo scopo di questa prova è vedere la sua reazione, se pensa che ha viaggiato nel tempo o che si è svegliato nel corpo di un’altra persona o se tutto è un sogno.

 Dottore Ricci: va bene, quindi vado ora sull’isola per avere tutto pronto per l’arrivo del soggetto N°6. 

Aiutante 1: io vengo con lei per poter aiutarla.

Aiutante 2: Dottore Bianchi, urgente! Il soggetto N°6 si sta svegliando. 

Dottore Bianchi: vado subito. Ci vediamo domani nell’isola dottore Ricci.

Dentro la mente di Lorenzo

Cos’è successo? Veramente è stato qui Torquato Tasso? So che sono in un ospedale psichiatrico ma io davvero credo che è stato qui l’autore di quella vergogna d’opera che si fa chiamare letteratura? Sembra che sono pazzo come tutti pensavano, com’è cambiato tutto così velocemente? Prima della morte dei miei genitori, la mia vita era quasi perfetta, avevo una bella famiglia, studiavo quello che mi appassionava ed ero un bravo studente, non mi ero reso conto di essere così fortunato, darei tutto per riavere la mia vita prima di quell’incidente. 

Lorenzo era immerso nei suoi pensieri e non si rese conto che qualcuno si avvicinava.

Il dottore Bianchi bussa alla porta. 

Lorenzo: Salve dottore! Stavo per chiamarla, volevo parlare con lei di qualcosa che mi è successo ieri. Mi sembra di aver litigato con Torquato Tasso.

Dottore Bianchi: Lorenzo, non è possibile, credo che ti dobbiamo aumentare la dose, invece di migliorare, stai peggio. 

Lorenzo: va bene dottore, lei è il professionista.

Dottore Bianchi: prendi questa pastiglia ora, ti aiuterà a stare più tranquillo. 

Lorenzo prende questa pastiglia che in realtà era un sedativo per poter portarlo sull’isola per la seconda prova. 

Sull’isola

Dottore Ricci: tutto è pronto per cominciare la prova, solo dobbiamo aspettare che il soggetto N°6 arrivi.

Aiutante 1: si dottore, ho già messo gli ologrammi in tutta l’isola. 

Chiamata entrante dell’ aiutante 2 all’aiutante 1. 

aiutante 2: Siamo appena arrivati, lasceremo il soggetto N°6 nella spiaggia.

aiutante 1: Va bene! Tutto pronto!

Dottore Bianchi: Inizia la prova! Accendi gli ologrammi!

Nella spiaggia 

Lorenzo: Dove sono? Perché mi trovo in una spiaggia? L’ultima cosa che ricordo è l’ospedale, cosa sta succedendo!? Oh! c’è una persona sdraiata sulla sabbia, mi avicineró per domandargli cosa sta succedendo.

Lorenzo: scusi signore, è sveglio? 

Dante: cosa fai!? Ero profondamente addormentato.

Lorenzo: DANTE!? 

Dante: Si sono io, sono appena uscito dall’Inferno con una nave spaziale, e ora devo seguire il mio viaggio per la montagna del Purgatorio, tu cosa fai qui?

Lorenzo: veramente non lo so, prima ero molto confuso e ora lo sono di piú. Non posso credere che sto parlando con Dante in persona!

Dante: Attento! Un dinosauro!

Lorenzo: sono diventato pazzo!! Perché sto parlando con Dante? E perché ci sono dinosauri? Non capisco niente!

Dante: io neanche so perché sto parlando con te e perché ci sono dinosauri. E in tutto questo, dove si trova Virgilio?

Lorenzo: non lo so, ma ci sono molti dinosauri che si avvicinano cercando di mangiarci, dobbiamo scappare.

Dante: possiamo salire la montagna che si trova al centro dell’isola per vedere dal punto più alto dove ci troviamo e se c’è qualche rifugio.

Lorenzo: si! eccellente idea! Non mi aspettavo qualcosa di meno da uno dei più bravi scrittori della storia! Dobbiamo correre velocemente! 

Dante: seguimi, io so il cammino.

Lorenzo e Dante corsero verso il centro dell’isola per risalire la montagna schivando dinosauri. Quando giunsero vicino alla cima della montagna, Lorenzo cadde e rotolò fino a scendere tutta la montagna che si trovava piena di dinosauri che lo stavano aspettando. 

Una settimana dopo l’incidente di macchina.

Dottore Mancini: signorina Ludovica, è già passata una settimana, le probabilità di Lorenzo di svegliarsi dal coma sono minime. Credo che sia il momento adeguato per scollegarlo.

Ludovica: va bene dottore, se mio fratello non ha nessuna possibilitá di svegliarsi, dovete scollegarlo. Lui non avrebbe voluto essere collegato ad una macchina per poter vivere.

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