Viaggiare in Italia nell’ attualità

Tutti i paesi del mondo hanno dovuto addottare durante questa terribile crisi, dovuta al Coivid 19, norme per prevenire e contrastare la diffusione del contagio nei rispettivi confini.

L’Italia e’ uno dei paesi al mondo che e’ stato piu’ duramente colpito dalla pandemia e dopo il miglioramento registrato nel periodo estivo sta lottando per evitare possibili nuove impennate nei contagi con l’arrivo dell’autunno. In questo senso, e’ stata nei giorni scorsi prorogata l’emergenza sanitaria fino al 31 gennaio prossimo. 

In questo contesto, l’’attuale normativa italiana in materia di permesso di ingresso sul suolo nazionale prevede una differente regolamentazione dei passeggeri secondo il rischio di contagiosità dei paesi da cui provengono.

Con l’ultima Ordinanza del Ministero della Salute del 7 ottobre 2020, che sostanzialmente richiama l’efficacia delle precedenti Ordinanze del Ministro della salute dei mesi scorsi, si prevede che. sino all’adozione di un successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,   viene confermato il divieto d’ingresso in Italia per coloro che nei 14 giorni antecedenti abbiano soggiornato o transitato in alcuni paesi a forte rischio di contagio, tra cui per l’appunto il Perù.  

Si ricorda che fanno eccezione al divieto di ingresso nel paese soltanto i cittadini italiani, di uno Stato UE, di un paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari a condizione che siano residenti conviventi anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020. Al rientro in Italia da questi Paesi a rischio, i passeggeri dovranno comunque sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale dovranno indicare la motivazione che consente il rientro e raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

E’ importante sottolineare la circostanza che a seguito dell’ ordinanza del 7 ottobre scorso coloro che dovessero raggiungere il “bel paese” da: Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca e Spagna nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia, dovranno adesso obbligatoriamente sottoporsi ad un test molecolare (tampone) entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale.

L’attuale normativa italiana viene considerata troppo rigida da molti passeggeri, ma si deve capire che e’ stata adottata per cercare di contenere al massimo le possibilita’ di nuovi contagi nel nostro paese dopo i terribili momenti sofferti lo scorso inverno dall’Italia (oltre 35 mila morti).  I connazionali e gli stranieri residenti, nelle varie fattispecie, sia pure con qualche restrizione, possono fare rientro in Italia purché in presenza di valide motivazioni. 

“Da parte nostra, pur comprendedo i disagi che tali norme potrebbero causare a chi intende fare un viaggio in Italia dal Peru’, preme sottolineare l’importanza e la priorita’ che si deve dare alla salvaguardia della salute, fiduciosi che a breve si possa trovare efficaci rimedi per combattere il virus” – afferma l’Eccellentissimo Ambasciatore d’Italia, Giancarlo Maria Curcio -.

Per opportuni approfondimenti per l’ingresso in Italia, si puo’ consultare il sito www.esteri.it o il sito della Ambasciata d’Italia a Lima www.amblima.esteri.it.

Gian Maria Curcio

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