“ Ahí, ahí, ma che Inferno è questo”

Quest’anno 2021, è un anno ricco di sorprese e celebrazioni, infatti, una delle date importanti è il 14 settembre, giorno che ricorda i 700 anni dalla morte del poeta italiano Dante Alighieri. Per questo, la Scuola Italiana Antonio Raimondi svolgerà diverse attività per commemorare questa data. Tra cui, uno spettacolo teatrale diretto dal professor Giancarlo Farris, che abbiamo deciso di intervistare per raccogliere alcune anticipazioni sul tanto atteso momento.

Potrebbe parlarci di lei e del suo percorso nel teatro?

Sono nato a Cagliari, capoluogo della Sardegna. Ho frequentato il Liceo  Scientifico  “Archimede” di Roma ed ho poi proseguito gli studi superiori nella Facoltà di Lettere Moderne dell’Università di Cagliari. Mi sono  laureato  in Letteratura  Moderna nell’anno 1979. Nel  1981 mi è stato assegnato l’incarico di professore di letteratura italiana in Perù. Nel 1985 mi sono trasferito in Colombia e successivamente in Equador dove ho lavorato fino al 1988 come professore di italiano; nel 1989 sono ritornato in Perù, stabilendomi a Lima iniziandoo la carriera di docente nella Scuola Italiana “A.Raimondi”  come, professore di Letteratura Italiana, Storia, Scienze della terra e storia dell’arte, lavorando, contemporaneamente, come professore dei corsi di italiano presso l’Istituto Italiano di Cultura nella capitale peruviana.

Nel 1996, sotto gli auspici dell’IIC dI Lima ho presentato, con grande successo il mio primo libro di poesie (bilingue) intitolato “Sensazioni”; ho pubblicato, inoltre, Nueve Cuentos y ½ in spagnolo; La bella Italia, (in italiano); Lima, una donna ed altro (raccolta di poesie in italiano);  Petali di luna (bilingue); i romanzi bilingue: “Bar Haiti”; “Bottiglie compro”;  “Sei in me, sono in te, nell’anima”, la novella per bambini “Titi e Tuto”; La raccolta di poesie “Oltre il muro della speranza”, “Nulla d’importante”; ” Sicario di emozioni” in spagnolo.

Dal 2002 mi sono dedicato ad insegnare teatro e sono stato direttore senico delle opere di teatro rappresentate nella scuola A.Raimondi tra le quali:

Pinocchio; Il Palio; Cenerentola; Napoli milionaria, Il mistero buffo; La locandiera; La giara; Metti un posto a tavola; 90 anni di storia italiana; Francesco, un uomo nuovo”; “Incontro degli dei”;” Liola” di Pirandello; Il musical “Il gobbo di Notre Dame”; “Novecento” di Baricco ed altre opere all’interno del laboratorio di teatro in italiano.

Una lunga e operosa carriera, complimenti! A quale opera si lavorerà quest´anno per la scuola e quando?

Questo 2021 verrà celebrato il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, uno dei padri della lingua italiana e poeta universale tradotto in tutto il mondo. Probabilmente la figura culturale più importante per la storia del nostro paese. La sua opera principale “La Divina Commedia”, oltre ad essere una vera e propria enciclopedia del mondo medievale, ci offre una chiave di lettura universale dell’animo umano in tutte le sue sfaccettature e può offrire una serie di spunti per riflettere e meditare su mille aspetti della vita del mondo divenendo, così, strumento attuale di conoscenza.

Pertanto quest’anno presenterò l’opera teatrale dal titolo “ Ahí, ahí, ma che Inferno è questo” una carrellata dei canti dell’Inferno tra il serio e il faceto.

Può raccontarci la trama di questa nuova opera? (Senza nessun spoiler e spiegando come si collega alla commemorazione della morte di Dante)

Si parte da quando Dante si perde nella selva oscura e grazie all’intervento di Virgilio su raccomandazione di Beatrice inizierà la discesa negli inferi, il tutto tra il serio e lo scherzoso, cercando di esprimere concetti di forte riflessione storica con sguardi attuali.

Chi interpreterá i ruoli? In che modo gli studenti possono unirsi al gruppo teatrale?

Ancora il laboratorio non è iniziato pertanto non so ancora come distribuire le parti. Per la partecipazione al laboratorio ho ricevuto venti richieste, pertanto gli attori sarebbero venti. La data di inizio è il terzo sabato di maggio, dalle ore 8 alle ore 11 am. Si comunicherà per tempo la piattaforma in cui entrare.

Ritiene che la messa in scena ne risentirà visto che siamo in una modalitá virtuale? Se si, in che modo sará diverso dalle pratiche presenziali?

È sicuramente un’esperienza completamente nuova in quanto tutto sarà a distanza, pertanto per me sarà una sfida ulteriore per innovare l’arte scenica: e, allo stesso tempo, sarebbe  come ritornare al passato quando esisteva solo la radio e le opere erano recitate radifonicamente, solo che attualmente ogni attore reciterà senza vedere gli altri.

Ripeto è una sfida verso un nuovo modo di fare teatro. Speriamo bene!

Cosa si aspetta da quest’ opera?

Un nuovo prodotto teatrale originale e rivoluzionario in quanto utilizzerò la perfomance degli attori in uno spettacolo del tutto nuovo.

Oggi stiamo attravesando una situazione difficile e incerta che ha cambiato diversi aspetti della nostra vita, tuttavia, il professor Giancarlo Farris ci ha dimostrato che é possibile superare le barriere di questa pandemia, adattandosi alla virtualitá e ai nuovi metodi per portare avanti la sua opera di teatro; contemplando, a sua volta, una data importante come il 700 ° anniversario della morte di Dante Alighieri.

Maria Fernanda Abino, Mia Garland, Ariana Mavila

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