Una salopette blu e un cappello rosso: un piccolo personaggio con una grande storia

Con il passare degli anni cresciamo e accumuliamo ricordi indimenticabili. Forse i ricordi più cari sono quelli della nostra infanzia. Per altri, invece, sono personaggi di fantasia, che hanno trovato nei loro videogiochi preferiti, quelli che hanno avuto un ruolo da protagonista nella loro vita. Dall’emergere dell’industria dei videogiochi, hanno iniziato a suscitare scalpore tra i fan e, dagli anni ’70, hanno formato una generazione che, sempre di piú ruota attorno al fenomeno gamers. Attualmente è una delle industrie più fiorenti,

chiunque può diventare un giocatore semplicemente avendo un cellulare, un computer o un televisore. Oggi esistono innumerevoli dispositivi e console creati con lo scopo di intrattenere i propri utenti. Ma qual è la prima cosa che viene in mente quando si parla della parola “videogioco”? Sicuramente potrebbero venire in mente una serie di personaggi, ma il più amato e ricordato da molti è un piccolo idraulico italiano con un berretto rosso di nome Mario Bros.

Il 1981 è stato un anno ricco di cambiamenti per il mondo; anno in cui un’industria poco conosciuta a quel tempo avrebbe preso slancio facendo decollare il mondo dei videogiochi. Nonostante sia stata fondata nel 1889, Nintendo ha rivoluzionato il mercato della tecnologia, introducendo nuove console per videogiochi e personaggi che avrebbero segnato l’infanzia di diverse generazioni. In questo contesto è apparso Mario Bros, personaggio che ha ispirato altre case di produzione, che hanno sviluppato personaggi come Sonic, creato dalla società SEGA, che in seguito avrebbe fatto concorrenza a Nintendo nel settore dei videogiochi.

La maggior parte dei giochi di Mario Bros consiste nel protagonista che avanza di livello in livello, superando ostacoli, affrontando nemici e guadagnando poteri fino a raggiungere la fine, una fase in cui deve affrontare il nemico principale di nome Bowser per salvare la sua amata Principessa Peach. Lungo la strada, incontra alcuni alleati, come suo fratello Luigi, un dinosauro di nome Yoshi e Toad. Va chiarito che esistono molte versioni in cui compare il personaggio di Mario. La serie ha attualmente 168 giochi per Switch, Android, iPhone, Wii U, Nintendo 3DS, Wii, NDS, Game Cube, Game Boy, Advance e Nintendo 64.

Impossibile non associare il nome Mario a quello di Nintendo e, soprattutto, ai videogiochi in generale. Inoltre, diciamo che, in un certo senso, questo noto personaggio ha dato vita all’azienda insieme a Donkey Kong. Chi avrebbe potuto immaginare che le avventure di un idraulico che, mentre avanza, sbatte la sua testa dura con un blocco di mattoncini gialli contrassegnati da un punto interrogativo o piccoli funghi (goombas), potessero ispirare così tanti creatori e aziende di videogiochi? È qui che risiede la vera importanza di Mario, un videogioco che ha cambiato per sempre l’intrattenimento digitale. Come ha detto Hideo Kijima, un designer di videogiochi giapponese: “Credo davvero che il gioco meriti di essere considerato come una delle grandi invenzioni nella storia dell’umanità (…) il design del gioco, la capacità di divertimento, l’interattività e la filosofia cerebrale che possiede lo rende un contendente per ogni gioco che è uscito e sta per uscire. Super Mario Bros è l’equivalente del big bang nell’universo dei videogiochi (…)”. Non esiste sviluppatore di videogiochi che non abbia nel proprio DNA le meccaniche dei primi giochi di Mario. Come con qualsiasi industria di questo stile, Mario è uno dei personaggi che c’era quando l’industria è esplosa e ha superato la barriera diventando un fenomeno di massa. Tuttavia, non solo ha rivoluzionato il mondo dei videogiochi, ma ha anche avuto un impatto sulla vita delle persone a un livello leggermente più personale. Mario è il Topolino dei videogiochi, qualcuno che tutti riconoscono e apprezzano. Una differenza importante tra i due è che non sono solo i

bambini ad essere coinvolti con lui, ma persone di tutte le età che sono passate e continuano a trascorrere le loro giornate giocando.

Alcuni fatti interessanti che potresti non sapere: 1) Mario inizialmente è apparso come jumpman nel primo videogioco di cui faceva parte; 2) Ha avuto il suo primo ruolo da protagonista nel 1989, quando avrebbe incontrato il fratello e fedele compagno di una vita: Luigi. Tale è stato l’impatto popolare che ha causato questo genere di personaggio /mito che a Saragozza, in Spagna, vi è una strada in suo onore. L’iconico personaggio è stato creato in Giappone, motivo per cui il continente asiatico ha il maggior numero di giocatori al mondo; Non bisogna però sottovalutare il continente americano, che conta più di 214 milioni di famiglie intere che giocano con i due simpatici idraulici.

40 anni fa, Mario fece la sua prima apparizione in Donkey Kong e da quel momento iniziò un’eredità che continua ancora oggi. Dal canto suo, Nintendo ha appena festeggiato 132 anni di storia e Mario non è stato dimenticato in questa celebrazione. In suo onore, è stata confermata l’apertura di una galleria che mostrerà la storia dell’intera compagnia e quanto Mario, Luigi, Peach, Daisy, Bowser, Toad, tra gli altri personaggi, hanno contribuito alla sua fama. È impossibile immaginare il mondo dei videogiochi senza la figura di Mario Bros che sarà sempre ricordato come il padre dei videogiochi. Buon quarantesimo compleanno Mario! Grazie per aver reso la nostra infanzia allegra e piena di veglie notturne di felicità.

Michelle Hollman y Maria Belén Albrecht

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